Coronavirus, è salutare indossare la mascherina?

di | Luglio 9, 2020

Sono tante ancora le domande legate all’uso della mascherina e sul rispetto della distanza sociale. C’è ancora chi dubita della loro utilità. Infatti c’è chi ha deciso di non indossare nessun tipo di protezione e di non rispettare la distanza minima e la conseguenza è che ci ritroviamo spiagge o strade affollate di persone che rischiano di essere contagiati e di diffondere nuovamente il coronavirus.

Per eliminare una volta per tutte i dubbi che attanagliano milioni di persone recentemente è stato effettuato un esperimento proprio verificare l’efficacia della mascherina e del distanziamento sociale.

Il test è stato realizzato da Richard Davis, Direttore del laboratorio di microbiologia clinica al Providence Sacred Heart Medical Center in Spokane, Washington.

Richard Davis ha pubblicato l’intero esperimento sulla sua pagina su Twitter: https://twitter.com/richdavisphd/status/1276629360212979712.

Il professore è stato in grado di dimostrare cosa significa indossare la mascherina e mantenere la distanza minima. In sostanza è stato appurato che la mascherina è in grado di frenare le goccioline respiratorie provenienti dalla bocca e dalla gola e che rispettare la distanza minima riduce di molto il rischio di contagio da coronavirus.

Sul Messaggero.it è stata pubblicata la traduzione di alcuni post pubblicati da Richard Davis su Twitter. Il primo post parla dell’efficacia della mascherina: “Cosa fa una maschera? Blocca le goccioline respiratorie provenienti dalla bocca e dalla gola. Due semplici dimostrazioni: in primo luogo, ho starnutito, cantato, parlato e tossito verso una piastra di coltura di agar con o senza mascherina. Le colonie di batteri mostrano dove sono atterrate le goccioline. Una mascherina le blocca praticamente tutte. Ovviamente in questo caso si tratta di batteri che normalmente sono presenti nelle goccioline respiratorie delle persone (quelle grandi e pesanti) e non si tratta di virus SARS-CoV-2, ma si può vedere come una mascherina chirurgica blocca la maggior parte di droplets”.

Il secondo post parla dell’importanza del distanziamento sociale insieme all’uso della mascherina: “Ho messo le piastre di coltura batterica aperte a 2, 4 e 6 piedi di distanza e ho tossito per circa 15 secondi. Ho ripetuto l’esperimento senza mascherina», scrive il dottore. Le distanze sono 60 cm, 120 e 180. Come si vede dal numero di colonie di batteri, le goccioline sono atterrate per lo più a distanze sotto i 180 cm, ma la mascherina le ha bloccate quasi tutte. Davis ricorda che non c’è nulla di “scientifico” nella sua dimostrazione ma «le colonie di batteri normali che provengono dalla mia bocca / gola – scrive – mostrano la dinamica della diffusione di grandi goccioline respiratorie, come quelle che pensiamo diffondano principalmente il # COVID19 e come una maschera può bloccarle!